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Mamme e rispetto

Ho sentito il bisogno di scrivere questo articolo per dare voce soprattutto a quelle neo- mamme che, mamme da pochissimo, si sentono quasi schiacciare, si sentono opprimere, si sentono sminuire, da una società che invece dovrebbe solo sostenerle.

Ho scritto già del sentimento che la mamma prova, quando il bambino che, prima era dentro se, adesso è fuori. Per lei quel bimbo è una continuazione si se, il suo bisogno di proteggerlo è innato, naturale.

Accade purtroppo che tutto ciò non viene rispettato, o non abbastanza.

Adesso stiamo attraversando una fase difficile, siamo dentro una pandemia, ma nonostante ciò, accadono ugualmente certi episodi. Forse meno, perché la gente si trattiene per via del covid, ma non sono affatto spariti.

Ma al di la di questo, o di una mamma più protettiva o meno, c’è da capire che un neonato all’inizio della sua vita sviluppa gli anticorpi. Inizia a sviluppare il suo sistema immunitario, ma all’inizio tutto per lui è nuovo. Ecco perchè bisogna andarci cauti, covid o non covid. Ciò non significa esagerazione, ma giusta maniera.

Tutto questo visto in maniera obiettiva. Ma se ci soffermiamo alla mamma e cerchiamo di vederla in maniera soggettiva, dal suo punto di vista, potremmo capire un pò di più.

Lei, nel suo turbinio di emozioni nuove, di sensazioni e ormoni che lottano tra loro, di stanchezze estreme e dolori, di gioie mai provate e pianti inconsolabili… vede il suo piccolo fagottino come un essere indifeso! Più passano i giorni e più si innamora di lui, capisce che è suo, che deve proteggerlo, amarlo, coccolarlo. Fatica, soffre per far questo. Poi si vede arrivare incontro gente che glielo toglie dalle braccia, che infila le mani dentro la culletta per svegliarlo, che gli stringe il viso, che gli deve per forza baciare la manina che un secondo dopo il bimbo infilerà in bocca…

Devo continuare? Meglio di no.

Ora, al di là dell’igiene o no, del lavarsi le mani prima di toccare un neonato o meno… Avete mai pensato alla probabilità di chiedere alla mamma prima di prendelo, prima di toccarlo?

Provate a toccare un cagnolino o un orsetto mentre è sotto la protezione della mamma. Soprattutto se l’animale non vi conosce, fatelo e vedete cosa vi succede!

Si, noi siamo anche questo, siamo mammiferi e l’istinto è in noi!

Prendetevi cura delle neo-mamme, siate loro sostegno anche con una parola di conforto. Non giudicatele e non riempitele dei vostri consigli gratuiti.

Dite:

“Coraggio, stai facendo un ottimo lavoro!”

“Coraggio, ce la fai, sei una grande donna e una grande mamma!”

“Coraggio, non sei sola, se hai bisogno io sono qui”!

E’ di questo che hanno bisogno, di essere guardate negli occhi e di sentirsi sostenute, soprattutto in quei momenti in cui il carico emotivo è enorme.

Ed è in questi momenti che crollano maggiormente se vedono il loro piccolino spupazzato come fosse un bambolotto. La vergogna di essere giudicate spesso le blocca. E poi se ne danno la colpa.

Il piccolo non ha bisogno dei vostri abbracci e baci, soprattutto se siete perfetti sconosciuti. Lui non ne gode di certo, anzi possono anche infastidirlo!

E’ della mamma e del suo papà che ha bisogno e nulla più.

In questa società in cui il rispetto ormai è raro.

In questa società in cui tutti pensano al proprio star bene anche alle spalle degli altri.

In questa società sempre più piena di pericoli.

In questa società, i nostri figli continuano a nascere e le mamme a partorire!

Ecco, io vorrei che ogni persona guardasse prima alla mamma e poi al suo bambino! Che sentisse la mamma quasi come figlia sua! Sarebbe l’inizio di un meraviglioso rispetto, che andrebbe a nascere così, proprio dai più piccoli e fragili.

E tu mamma, non avere paura.

Sei bravissima e sei la mamma migliore del mondo per il tuo bambino!

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