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Mamme e covid 19

La scorsa notte non riuscivo a dormire. Pensavo e ripensavo a tutto ciò che sta succedendo, alla vita che ormai stiamo vivendo. A tutto ciò che i nostri figli sono costretti a subire, al tempo che passa e a quante cose stanno perdendo.

È pomeriggio e siamo chiusi in casa. Come me, come noi, migliaia di altre mamme e milioni di altri bambini e ragazzi. Il mondo ormai, da un anno a questa parte, non lo stiamo riconoscendo più. C’è chi ha paura, chi se frega, chi rispetta le regole e chi ancora si ostina a non farlo.

Ma cosa succede? Dov’è finito il tempo di quando noi eravamo bambini? Di quando vivevamo spensierati e lontani da tutto questo?

Se qualcuno ci avesse detto in passato che lo avremmo vissuto, avremmo pensato sicuramente a qualche film di fantascienza. Tipo quelli sulle catastrofe naturali. Ma, pur sempre un film! Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di viverlo!

Eppure, eccoci qua. Eccoli qui i nostri figli, i nostri ragazzi, i nostri bambini. Invece di giocare liberi insieme, sono a casa, seduti sul divano. Invece di stare a scuola, di ascoltare gli insegnanti, di interagire tra i banchi, sono a casa, dietro un pc. Si, in realtà sono collegati fra loro, sono “insieme”, ma fisicamente sono ognuno per conto proprio! Ed è così che sono costretti ad apprendere. È così che sono costretti a relazionarsi. È così che sono costretti ad imparare. È così che funziona la DAD!

E direte, per fortuna c’è! Perché altrimenti la scuola non potrebbe esistere in questo momento. Ma essa, è solo una parvenza! La DAD è il sospiro affannato di un qualcosa di vitale che non può mancare nella vita di ognuno noi! La scuola in presenza!

E i nostri bambini, i nostri ragazzi, sono lì, devono essere li. C’è chi sopporta e chi ormai non ne può più. C’è chi va avanti lo stesso e chi finge. C’è chi continua a crederci e chi ha già smesso da un pezzo.

E poi ci sono loro, ci siamo noi, le mamme.

Noi, dietro loro, noi col cuore in gola. Noi che, non ci capacitiamo del fatto di “com’è possibile che stia accadendo veramente tutto questo? ” “Com’è possibile che i nostri figli debbano sopportare tutto questo? ” Noi che, soffriamo vedendoli penalizzati e con le ali tagliate! Noi che, daremmo loro la nostra fanciullezza spensierata, pur di vederli finalmente liberi!

Ed eccoci, tra una sgridata e una presa alla buona, cerchiamo di guidarli nella giusta via. Cerchiamo di asciugare le loro lacrime di stanchezza e di nervosismo, cerchiamo di mostrarci speranzosi per evitare il peggio.

Quando in realtà vorremmo urlare!

E ogni notte, preghiamo Dio, perché allontani finalmente questa piaga, questa sventura che ci si è abbattuta contro!

E ogni notte, promettiamo a noi stesse di non urlare più e di riuscire a guidarli con pazienza, quella virtù che ultimamente scarseggia ovunque purtroppo, perché siamo stanche!

Si, siamo stanche!

Siamo tutti stanchi!

Questo covid, ha cambiato la nostra esistenza e non ci fa solo ammalare fisicamente. In realtà, ci colpisce anche se non ci contagia! Sta distruggendo affetti e modi di vivere. Ci sta cambiando dentro! Sta cambiando la nostra umanità, così tanto da non riconoscerci più. Così tanto da far diventare i cuori gelidi! Poveri di baci, di abbracci e di strette di mano, vietate da un anno a questa parte. Ed è così che stanno crescendo i nostri figli! Tra un “ricordati di non togliere la mascherina” a un “non toccarti la faccia e non toccare nessuno”, tra un “ricordati di pulire le mani” a un “mantieni la distanza dagli altri”! Così.

Eppure, sono gli unici mezzi che abbiamo per difenderci. E, se da un lato, vedendoli crescere in questo modo, piangiamo per loro, dall’altro, la paura di un possibile contagio ci fa tremare.

Eh si! Siamo ansiose, abbiamo paura, ma siamo forti! Caparbie e piene di quella sicurezza che solo la voglia di lottare per loro ci sa dare. E non molliamo. Nemmeno quando tutto questo ci porta ad avere problemi economici. Ci asciughiamo le lacrime, sosteniamo la famiglia e ripartiamo! Anche quando la nostra vita vacilla nella malattia! Sempre!

Ebbene, queste siamo noi, le mamme!

Perché dietro al nostro futuro che cresce, ci siamo noi che lottiamo con i denti per portarlo avanti!

E, se ancora nessuno ce lo ha fatto un applauso, facciamocelo da sole! Anche se in realtà, noi di applausi non ne abbiamo bisogno!

Il nostro vero applauso, sono i sorrisi dei nostri figli. La nostra gioia è e sarà sempre la serenità della nostra famiglia.

Care mamme, noi il premio nobel lo abbiamo già dentro il cuore, noi abbiamo partorito il mondo e lo stiamo portando avanti.

E così sarà sempre!

Un abbraccio, mamme. Ce la facciamo, ne usciremo!

Torneremo a vivere! È questo, che dobbiamo tener bene in mente nei momenti di maggiore difficoltà!

La libertà tornerà!

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